venerdì 27 febbraio 2009

The Reader


L'ho visto ieri sera con Martina e ve lo consiglio vivamente. Il film ti viene addosso con forza e ti costringe a pensare, a pensare al male e all'uomo che lo compie. Non è banale, e non sono d'accordo con le critiche verso il modo in cui il film avrebbe trattato la Shoah, che è l'ambientazione del film; film che non ha la finalità di raccontarne gli orrori, bensì di raccontare le responsabilità delle persone davanti alle proprie azioni.
L'interpretazione della Winslet, che le è valso l'Oscar, è perfetta.

1 commento:

marti ha detto...

intenso e struggente dall'inizio alla fine, doloroso e commuovente ma al contempo sempre composto, discreto, quasi cerebrale.
una riflessione sull'umanizzazione del male perchè per la prima volta il male non sono le SS, i nazisti...sono gli individui. gli aguzzini hanno un nome e un cognome, hanno una propria personalissima storia (anche d'amore).
una riflessione dolorosa sull'appiattimento delle coscienze dei molti che hanno preso parte a un disegno che li ha coinvolti e condotti al di fuori di se stessi, oltre il discernimento del bene e del male. e una riflessione (altrettanto devastante) sulla misteriosa potenza dell'amore dell'uomo.